Bari_corso > PROTEZIONE PASSIVA

BARI – 26 OTTOBRE 2106
Hotel Majesty
Via G. Gentile 97/B – 70126 Bari
H. 14:00 – 19:30

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria
LE ISCRIZIONI VERRANNO RACCOLTE FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI

Metodi di verifica della resistenza al fuoco delle strutture ed intonaci protettivi

CORSO
METODI DI VERIFICA DELLA RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE ED INTONACI PROTETTIVI.
Dalla verifica strutturale alla compilazione del modello CERT-REI delle strutture protette

CONTENUTI E OBIETTIVI

Contenuti
Il DM 16 febbraio 2007 e le modalità di verifica della resistenza al fuoco degli elementi strutturali e di compartimentazione. Le modalità di calcolo del carico di incendio e i livelli di prestazione per la definizione della classe di resistenza al fuoco richiesta. Le novità introdotte dal DM 09/03/2007per la verifica della resistenza al fuoco di elementi strutturali e di compartimentazione. Modalità di verifica della resistenza al fuoco secondo gli Eurocodici. Certificazioni degli intonaci per la protezione al fuoco. Analisi delle procedure di test in laboratorio per intonaci protettivi applicati su strutture in acciaio secondo normativa EN 13381-4, di strutture in calcestruzzo secondo normativa EN 13381-3, si solai in calcestruzzo e lamiera grecata collaborante secondo normativa EN 13381-5. Analisi della normativa UNI 10898-3 inerente alla Modalità di controllo dell’applicazione di sistemi protettivi spruzzati. Analisi dei parametri interessati e le rispettive modalità di verifica finale dei protettivi applicati. Esempi di elaborazione dei dati raccolti in un cantiere, finalizzati alla validazione degli spessori previsti da progetto ed asseverati nel CERT-REI. Analisi di un documento tipo e dei suoi contenuti.

Obiettivi
Conoscere le modalità possibili, con un indirizzo di normazione prestazionale oltre che prescrittiva, per valutare correttamente la resistenza al fuoco. Analizzare il panorama normativo sulla certificazione degli intonaci protettivi per le strutture esposte al fuoco. Illustrare le modalità di test di un materiale protettivo e i rapporti di valutazione. Individuazione delle modalità con cui utilizzare i risultati dei test per il dimensionamento dello spessore di prodotto al fine di garantire la resistenza al fuoco richiesta, secondo gli Eurocodici di progettazione strutturale parte fuoco. Valutazione dell’idoneità delle superfici di posa e delle modalità di applicazione. Conoscere le responsabilità del professionista collegate all’introduzione della SCIA e fornire le informazioni propedeutiche ad una corretta valutazione tecnico-normativa sulla scelta della soluzione tecnica in grado di perseguire la sicurezza in condizioni di incendio, garantendo la resistenza al fuoco delle strutture portanti e separanti. Introduzione alla corretta compilazione del modelli CERT REI e DICH PROD.

Programma

[ 14.00 ] Registrazione partecipanti e firma in ingresso

[ 14.30 ] Diego Cecchinato
Nuove certificazioni europee per gli intonaci protettivi al fuoco per strutture. Analisi dei rapporti di classificazione. Esempi pratici di protezione passiva con intonaci, dimensionamento e verifica dell’applicazione.

[ 17.00 ] Pietro Monaco
Introduzione al DM 9 marzo 2007. Metodi di verifica della resistenza al fuoco. La resistenza al fuoco dal D.M. 09/03/2007 al nuovo Codice di Prevenzione Incendi.

[ 19.00 ] TEST di verifica dell’apprendimento

[ 19.30 ] Fine corso e firma in uscita

ORGANIZZATO DA

COLLEGIO DEI GEOMETRI E DEI GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BARI

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Diego CECCHINATO
Responsabile Tecnico divisione fuoco Protherm – Edilteco SpA

Pietro MONACO
Partecipa al GL UNI Ingegneria della sicurezza contro l’incendio – Namirial SpA

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PROTEZIONE PASSIVA

TRIESTE – 27 LUGLIO 2016, 9:00-13:00 > 14:00-18:00

RESISTENZA AL FUOCO
Certificazione con metodo sperimentale e protettivi antincendio

CORSO

CERTIFICAZIONI DI RESISTENZA AL FUOCO: corretta compilazione dei modelli CERT REI 2012, per prodotti con intrinseca resistenza al fuoco e protettivi antincendio

PROTETTIVI ANTINCENDIO: durabilità, marchi CE con requisito di resistenza fuoco, tecnologie disponibili e asseverazioni di rinnovo

CONTENUTI E OBIETTIVI

Certificazioni di resistenza al fuoco: corretta compilazione dei modelli CERT REI 2012, per prodotti con intrinseca resistenza al fuoco e protettivi antincendio

Contenuti

Le novità introdotte dal D.P.R. 151/2011 e le responsabilità per il progettista nel campo della resistenza al fuoco. Utilizzo del DM 16/2/07 e del DM 3/8/15 e modalità di verifica della resistenza al fuoco di elementi strutturali e di compartimentazione. La protezione passiva e la certificazione della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi, con particolare riferimento alle norme di collaudo, ai campi di diretta applicazione ed al calcolo strutturale (per acciaio e cls). La compilazione dei modelli CERT REI per le certificazioni di resistenza al fuoco e dell’asseverazione di rinnovo.

Obiettivi
Conoscere le responsabilità del professionista sulla resistenza al fuoco collegate all’introduzione della SCIA e dei Modelli CERT, fornire le informazioni propedeutiche ad una corretta valutazione tecnico-normativa sulla scelta della soluzione tecnica in grado di perseguire la sicurezza in condizioni di incendio, garantendo la resistenza al fuoco delle strutture portanti e separanti. Conoscenza delle principali differenze fra il DM 16/2/07 ed il DM 3/8/15 nella resistenza al fuoco e compartimentazione. Introduzione alla corretta compilazione dei modelli CERT REI e asseverazione di rinnovo. Conoscenza dell’attuale normativa di collaudo e valutazione per la verifica della resistenza al fuoco di elementi strutturali.

Programma
Accenni al D.P.R. 151/2011 e DM 7 agosto 2012.
DM 16 febbraio 2007 e DM 3 Agosto 2015
• Modalità di verifica della resistenza al fuoco
• Norme di prova per elementi strutturali e di compartimentazione (pareti, soffitti, canali, barriere passive, canali di servizio)
• Norme EN 13381- x – Calcolo strutturale
• Norme EN 1364- x
• Norme EN 1365- x
• Norme EN 1366- x
• Fascicoli tecnici
• Compilazione modelli CERT REI DICH PROD

Protettivi antincendio: durabilità, marchio CE con requisito di resistenza fuoco, tecnologie disponibili e asseverazioni di rinnovo

Contenuti
Tecnologie disponibili per protettivi antincendio (lastre, intonaci e pitture intumescenti). Concetto di durabilità, manutenzione e stato di degrado. ETAG e hEN. Marcatura CE di prodotti e kit con requisito di resistenza al fuoco. DoP e rapporti di classificazione attestanti le prestazioni. Compilazione dei modelli ministeriali per l ’asseverazione di rinnovo e valutazione di casi pratici

Obiettivi
Scelta consapevole dei migliori protettivi in funzione degli obiettivi di sicurezza, delle esigenze di cantiere e delle condizioni al contorno.Conoscenza dei concetti di working life, durabilità e manutenzione per i protettivi antincendio. Corretto utilizzo del marchio CE, delle ETA e delle DoP. Valutazione dello stato di degrado.

Programma
Protettivi antincendio: tecnologie disponibili ed analisi critica delle loro caratteristiche.
Working life e durabilità dei protettivi antincendio (ETAG/ EC) Marcatura CE, ETA e DoP
Utilizzo della marcatura CE nel DICH PROD e CERT REI.

ORGANIZZATO DA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

ENAIP Friuli Venezia Giulia di Trieste

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Claudio TRAVERSO
Direttore tecnico Promat SpA
Professionista antincendio secondo D.L. 139/2006 (ex Legge 818/84). Esperto nel campo dei protettivi dal fuoco e della normazione di prevenzione incendi.

PROTEZIONE PASSIVA

BERGAMO – 13 LUGLIO 2016

IMPIANTI E SISTEMI DI PROTEZIONE ATTIVA ANTINCENDIO DI TIPO AVANZATO

CORSO

IMPIANTI E SISTEMI DI PROTEZIONE ATTIVA ANTINCENDIO DI TIPO AVANZATO
Schiuma, water-mist, spray ad acqua, gas, anidride carbonica

CONTENUTI E OBIETTIVI

MOD. 1
Contenuti
Panoramica tecnico-normativa sui sistemi di protezione attiva di tipo avanzato: schiuma (UNI EN 13565-2:2009), water-mist (UNI CEN/TS 14972:2011), spray ad acqua (UNI CEN/TS14816:2009), impianti a gas estinguente (UNI EN 15004:2008) e ad anidride carbonica.

Obiettivi
Principi di approccio e scelta del tipo di impianto. Analisi delle criticità progettuali di ognuno dei sistemi. Parametri fondamentali di dimensionamento.

Programma
– Panoramica tecnico-normativa sui sistemi di protezione attiva di tipo avanzato.

MOD. 2
Contenuti
Le norme tecniche disponibili a confronto per una corretta progettazione degli impianti water-mist (NFPA 750, UNI CEN/TS 14972 e FM data scheet 4-2-), protocolli di prova e test specifici.

Obiettivi
Principi di approccio e scelta del tipo di impianto. Analisi delle criticità progettuali di ognuno dei sistemi. Parametri fondamentali di dimensionamento.

Programma
– Casi applicativi di progettazione di un impianto a schiuma, di un impianto water-mist e a gas estinguenti;
– Casi applicativi di progettazione di un impianto con estinguenti ad anidride carbonica.

ORGANIZZATO DA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Massimo PINCIROLI
Firing srl – Membro G.L. UNI “Sistemi fissi di estinzione incendio e materiali” e della Commissione “Protezione attiva contro l’incendio”

Fabio BOSETTI
Firing srl – Membro G.L. UNI “Sistemi fissi di estinzione incendio e materiali” e della Commissione “Protezione attiva contro l’incendio”

STRUTTURE SANITARIE

PISA – 11 LUGLIO 2106

RESISTENZA AL FUOCO E COMPARTIMENTAZIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE

CORSO

RESISTENZA AL FUOCO E COMPARTIMENTAZIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE

CONTENUTI E OBIETTIVI

Contenuti
Scenario normativo e novità introdotte dal D.M. 19/03/2015. Protezione passiva e certificazione della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi, con particolare riferimento alle norme di collaudo ed ai campi di diretta applicazione. Lettura ed utilizzo pratico dei rapporti di classificazione e dei rapporti di valutazione per i prodotti con intrinseca resistenza al fuoco, per le barriere passive ed i protettivi antincendio. Compilazione ed analisi del modello CERT REI.

Obiettivi
Fornire informazioni pratiche al professionista per una corretta valutazione, sia normativa che tecnica, della soluzione da impiegare per perseguire la sicurezza in condizioni di incendio in ambienti complessi come le strutture sanitarie. La resistenza al fuoco delle strutture portanti e separanti è garantita attraverso l’uso delle prove condotte secondo le norme EN di resistenza al fuoco, sia per i protettivi sia per i prodotti con intrinseca resistenza al fuoco.

Programma
DM 19/03/15, accenni al DM 16/2/07, DPR 151/11 e DM 3/8/15.
Certificazioni di resistenza al fuoco con metodo sperimentale.
Norme di prova per elementi strutturali acciaio, calcestruzzo e elementi di compartimentazione (pareti, soffitti, canali, barriere passive) e relative classificazioni.
• Norme EN 13381 – x
• Norme EN 1366 – x
• Norma EN 1364/5 – x
• Fascicoli tecnici
• Compilazione del modello CERT REI

ORGANIZZATO DA

SOCIP

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Claudio TRAVERSO
Direttore tecnico Promat S.p.A. Professionista antincendio secondo D.L. 139/2006 (ex Legge 818/84). Esperto nel campo dei protettivi dal fuoco e della normazione di prevenzione incendi.

CONTROLLO IMPIANTI

TRIESTE – 8 LUGLIO 2016, 9:00-13:00 > 14:00-18:00

CONTROLLO DEGLI IMPIANTI DI SPEGNIMENTO AD ACQUA E DELLE ALIMENTAZIONI IDRICHE

CORSO

CONTROLLO DEGLI IMPIANTI DI SPEGNIMENTO AD ACQUA E DELLE ALIMENTAZIONI IDRICHE
ai fini dell’asseverazione, in fase di SCIA e di rinnovo periodico, e durante la loro gestione

CONTENUTI E OBIETTIVI

Contenuti

Verifiche da compiere sulle reti e sulle alimentazioni idriche antincendio:
– Raccolta e verifica della documentazione necessaria;
– Verifica della rispondenza alle normative dei sistemi di pressurizzazione antincendio, delle centrali idriche e delle reti;
– Misura delle prestazioni di progetto.

Obiettivi

Fornire al professionista antincendio gli strumenti pratici necessari per ottemperare a quanto previsto dalle normative tecniche e dalle leggi vigenti, relativamente al collaudo di nuovi impianti o alla verifica di impianti esistenti.

Programma

Mod. 1
Alimentazioni e centrali idriche antincendio:
– Verifica delle alimentazioni idriche
– Sistemi di pressurizzazione
– Locali tecnici

Mod. 2
Impianti di spegnimento ad acqua:
– Documentazione
– Attività
– Test di verifica

ORGANIZZATO DA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

ENAIP Friuli Venezia Giulia di Trieste

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Gian Paolo BENINI
Idroelettrica SpA – Esperto in protezione attiva antincendio

Massimo PINCIROLI
Firing srl – Partecipano ai GL UNI “Sistemi fissi di estinzione incendio e materiali” e alla Commissione “Protezione attiva contro l’incendio”

SISTEMI DI COMPARTIMENTAZIONE

LUGLIO – 8 LUGLIO 2016

NUOVI SISTEMI DI COMPARTIMENTAZIONE, BARRIERE TAGLIAFUMO E BARRIERE TAGLIAFUOCO

CORSO

NUOVI SISTEMI DI COMPARTIMENTAZIONE – BARRIERE TAGLIAFUMO E BARRIERE TAGLIAFUOCO

CONTENUTI E OBIETTIVI

Contenuti
Le norme di prova e classificazione di elementi di compartimentazione realizzati con materiali flessibili resistenti al fuoco. Le norme di prova e classificazione di elementi di compartimentazione realizzati con materiali flessibili resistenti al fuoco.
Obiettivi
Descrivere le modalità d’impiego in funzione della classificazione dei prodotti conformemente alle norme di prove e alle norme di prodotto.Descrivere le modalità d’impiego in funzione della classificazione dei prodotti conformemente alle norme di prove e alle norme di prodotto.

Programma
– Classificazione dei prodotti per la compartimentazione al fuoco
– Norme di prova e norme di classificazione
– Norme tecniche di riferimento di riferimento per le barriere al fumo
– Prove e classificazione delle barriere al fumo
– Marcatura CE delle barriere al fumo
– Dichiarazione di prestazione
– Esempi pratici di applicazione
– Barriere al fumo
– Norme tecniche di riferimento per le barriere al fuoco
– Prove e classificazione delle barriere al fuoco
– Esempi pratici di applicazione
– Barriere al fuoco

ORGANIZZATO DA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LUCCA

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Giuseppe Giuffrida
Associazione Zenital – Coordinatore GL UNI “Sistemi per il controllo di fumo e calore”

GUIDA ALLA COMPILAZIONE

TRIESTE – 1 LUGLIO 2016, 14:00-18:00

GUIDA PRATICA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI PREVENZIONE INCENDIO

CORSO

GUIDA PRATICA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI PREVENZIONE INCENDIO

CONTENUTI E OBIETTIVI

Contenuti
Analisi del D.P.R. 151/2011 e del D.M. 07/08/2012 riguardante le modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e la documentazione da allegare. Fornire le informazioni propedeutiche ad una corretta valutazione tecnico-normativa sulla scelta della soluzione tecnica in grado di perseguire la sicurezza in condizioni di incendio. Introduzione alla corretta compilazione dei modelli.

Obiettivi
Conoscere l’applicazione della riforma del settore autorizzativo della prevenzione incendi, dopo l’emanazione del D.P.R. 151/2011 e dei successivi D.M . del 2012 e del 2013. Conoscere le responsabilità del professionista collegate all’introduzione della SCIA e ai sensi del D.M. 5 agosto 2011.

Programma
Il nuovo professionista della Prevenzione Incendi ai sensi del D.M. 5 agosto 2011
Le novità del D.P.R. 151/2011 e la documentazione a corredo delle pratiche di prevenzione incendi secondo il D.M. 07/08/2012.
La compilazione dei nuovi modelli di prevenzione incendi.

ORGANIZZATO DA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

ENAIP Friuli Venezia Giulia di Trieste

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Pietro MONACO
Namirial SpA – Partecipa al GL UNI “Ingegneria della sicurezza contro l’incendio”

PROTEZIONE ATTIVA

BERGAMO – 27 GIUGNO 2016

IMPIANTI FISSI DI ESTINZIONE INCENDI AD ALIMENTAZIONE IDRICA

CORSO

IMPIANTI FISSI DI ESTINZIONE INCENDI AD ALIMENTAZIONE IDRICA

GRUPPI DI PRESURIZZAZIONE E CENTRALI IDRICHE ANTINCENDIO
Composizione, funzionamento, criteri di scelta alla luce della UNI EN12845 / UNI 10779 e del TU 81/2008

CONTENUTI E OBIETTIVI

MOD.1
Contenuti
Analisi dei processi di progettazione impianti ad idranti ed impianti a sprinkler attraverso la redazione di progetti in casi reali, a seguito dell’aggiornamento delle disposizioni di sicurezza antincendio per la progettazione di cui alla “regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”, allegata al DM 20/12/2012 (decreto impianti).

Obiettivi
Fornire al progettista le basi per la progettazione degli impianti fissi di estinzione incendi ad alimentazione idrica con la metodologia dell’approccio logico prestazionale, analizzando progetti e confrontando diverse soluzioni impiantistiche al fine di ottemperare alle richieste della normativa, alle regole di buona tecnica e al contenimento dei costi.

Programma
– Analisi delle novità introdotte dal DM 20/12/2012 “Decreto Impianti”;
– Progettazione e Documentazione contrattuale;
– Valutazione del Rischio;
– Analisi pratica degli impianti idranti e sprinkler nell’ottica del flusso progettuale: casi applicativi di progettazione di un impianto a sprinkler, secondo norme UNI 10779:2014, UNI 12845:2009 ed UNI/TR 11365:2010;
– Cenni sulle norme tecniche pubblicate da organismi di standardizzazione internazionalmente riconosciuti nel settore antincendio, applicabili alla progettazione degli impianti fissi di estinzione incendi ad alimentazione idrica da redigere a cura di “professionista antincendio”;
– Bilanciamento idraulico di una rete;
– Principi di calcolo;
– Dimensionamento anche in ottica dei costi.

MOD.2
Contenuti
Verranno analizzate nel dettaglio le parti delle norme tecniche relative alla scelta delle alimentazioni idriche, con particolare riguardo ai gruppi di pressurizzazione e al loro dimensionamento. Si affronteranno i criteri di dimensionamento e localizzazione delle centrali idriche. L’attenzione verrà posta soprattutto sulla corretta scelta dei criteri di aspirazione (concetto di NPSH) Sia per i gruppi che per i locali antincendio, verranno messe a confronto le varie soluzioni impiantistiche rese possibili dalle norme, esse verranno anche confrontate alla luce del TU 81/2008 e dei Regolamenti che insistono sulle condotte idriche. Si affronteranno i problemi di funzionamento e controllo dei sistemi di pompaggio, con particolare riguardo ai sistemi di allarme.

Obiettivi
Fornire al progettista tutti gli elementi indispensabili per: – scegliere correttamente la tipologia del gruppo di pressurizzazione antincendio più adatta in ogni caso specifico – progettare e realizzare il locale antincendio sia nel caso di nuovi interventi, sia nel caso di ristrutturazioni – comprendere le varie proposte commerciali presenti sul mercato italiano, anche alla luce delle responsabilità del progettista – leggere correttamente i certificati e le dichiarazioni rilasciate dai costruttori di gruppi di pressurizzazione e di centrali idriche prefabbricate

Programma
• Le alimentazioni idriche antincendio e loro caratteristiche
• I gruppi di pressurizzazione e le centrali idriche antincendio nelle norme tecniche e nei report tecnici. Ciò che la norma consente e ciò che si può realmente realizzare.
• Il problema delle dichiarazioni CE
• Tipologie delle pompe, dei sistemi di pompaggio e dei serbatoi di accumulo
• La disposizione idraulica delle pompe. Come evitare di mettersi nei guai
• Il concetto di NPSH e la cavitazione
• I controlli e gli allarmi
• Tipologie de locali antincendio
• Le centrali antincendio fuori terra ed interrate. Analisi alla luce del TU 81/2008, il pericolo di creare “Spazi confinati”. La responsabilità del progettista

ORGANIZZATO DA

FONDAZIONE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TORINO

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Gian Paolo BENINI
Idroelettrica SpA
Esperto di sistemi antincendio

Massimo PINCIROLI
Firing srl
Partecipa ai G.L. UNI “Sistemi fissi di estinzione incendio e materiali” della Commissione “Protezione attiva contro l’incendio”

CONTROLLO SEFC

TORINO – 23 GIUGNO 2106

Controllo dei sistemi per l’evacuazione di fumo e calore e dei sistemi di rivelazione incendi

CORSO

Controllo dei sistemi per l’evacuazione di fumo e calore e dei sistemi di rivelazione incendi

CONTENUTI E OBIETTIVI

Programma

Sistemi per l’evacuazione di fumo e calore: La normativa cogente e i riferimenti alle regole dell’arte – La progettazione – Esempi progettuali – La documentazione certificativa da valutare prima, durante, e dopo i lavori.

Sistemi di rivelazione Incendi: La normativa cogente e i riferimenti alle regole dell’arte – La progettazione – Esempi progettuali – La documentazione certificativa da valutare prima, durante, e dopo i lavori.

ORGANIZZATO DA

FONDAZIONE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TORINO

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Giuseppe GIUFFRIDA
Coordinatore GL UNI “”Sistemi per il controllo di fumo e calore – Responsabile tecnico Associazione Zenital

Andrea Francesco MONETA
Membro UNI Working Group – Beta Cavi srl

CONTROLLO PROTEZIONE PASSIVA

TORINO – 22 GIUGNO 2016

CONTROLLO DEI SISTEMI DI PROTEZIONE PASSIVA

CORSO

CONTROLLO DEI SISTEMI DI PROTEZIONE PASSIVA ai fini dell’asseverazione in fase di SCIA, di Attestazione di Rinnovo Periodico e durante la loro realizzazione.

La Resistenza al Fuoco: le certificazioni di tipo sperimentale

CONTENUTI E OBIETTIVI

Programma

Informazioni propedeutiche ad una corretta valutazione tecnico-normativa sulla scelta della soluzione tecnica in grado di perseguire la sicurezza in condizioni di incendio Introduzione alla corretta compilazione dei modelli
La compilazione dei modelli di prevenzione incendi – Esempi applicativi
Certificazioni e modelli CERT.REI
Applicazioni: esempi di compilazione di certificazioni con metodo tabellare, sperimentale e analitico

ORGANIZZATO DA

FONDAZIONE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TORINO

IN COLLABORAZIONE CON

ASSOCIAZIONE FIREPRO

RELATORI

Piero Monaco
Membro GL UNI Ingegneria della sicurezza contro l’incendio Namirial SpA